Accetta il vuoto per tornare a sentirti piena: è un paradosso di crescita

Accetta il vuoto per tornare a sentirti piena: è un paradosso di crescita

Non so se conosci queste parole di Newton, rispetto al “principio del vuoto”:

“Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?
Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo perché pensi che nel futuro potrà mancarti?
Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici e altre cose della casa che già non usi da molto tempo?
E dentro di te? Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure e altro? Non farlo, è necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita. È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinché la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quella che assorbirà e attrarrà tutto quello che desideri. Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi e inutili, non avrai spazio per nuove opportunità.
I beni devono circolare. Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage. Dona quello che non usi più. Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita, bensì il significato dell’atteggiamento di conservare.
Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza, si crede che domani potrà mancare e che non avrai maniera di coprire quelle necessità.Con quell’idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie e inutili. Sbarazzati di ciò che ha perso colore e lucentezza, lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stessa.”

Il vuoto fa parte della vita, perché la vita si fonda sugli opposti e nella contrapposizione trova il suo equilibrio. Senza bianco non ci sarebbe nero, senza gioia non ci sarebbe tristezza, senza inverno non ci sarebbe estate. Proprio come senza il vuoto non ci sarebbe pienezza. Per questo è importante accettare entrambe le parti della mela. Come ti dicevo in precedenza, la natura funziona per paradosso. Nessuna di noi può sentirsi veramente piena se non impara a relazionarsi prima col vuoto che ogni tanto può percepire dentro di sé. Naturalmente il vuoto intimorisce perché contiene tutto e niente, oltre a metterci di fronte a una nuova possibilità inaspettata: quella di trovare nuovi significati e nuovi scenari di trasformazione. In questo senso il vuoto ci offre anche la possibilità di essere più felici.

Piccolo esercizio di visualizzazione. Immagina ora che la tua vita sia una casa. Una casa spaziosa e grande, con tante stanze. Ogni stanza rappresenta un’area specifica: relazionale-affettiva, personale, spirituale, professionale, somato-relazionale. Prova a visualizzare le stanze, entra dentro ciascuna e rispondi su un foglio bianco alle due domande.

1.Quale stanza ti sembra più vuota e desolata? Questa domanda ti permette di riconoscere l’area della tua vita che senti più spoglia in questo momento, quella a cui stai dando meno nutrimento. Una volta individuata la stanza, chiediti cosa potresti metterci dentro per ridarle luce e colore. Cosa ti manca per lanciarti in una missione di nuovo “arredamento interiore”?
2. Quale stanza è ormai ripostiglio impolverato di cose e persone accumulate che hanno perso il significato di un tempo?
Rispondere può aiutarti a riconoscere gli aspetti da cambiare per accedere a nuove occasioni di gioia nella tua vita. Lucida ciò che puoi continuare a tenere con te e accantona quel che è ormai spento e che ti pesa. Bisogna creare nuovo spazio, un vuoto “positivo” da riempire. Accettare il vuoto per tornare a sentirti piena. E’ un paradosso di natura, e di crescita.