Le cose capitano sempre per una ragione, ma a volte il perché si scopre dopo

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Giugno 2011. Cammino per strada a Milano, fa molto caldo. Ho le ballerine rosse ai piedi. La ballerina del piede destro a un certo punto si incolla al marciapiede mentre cammino di fretta. Mi volto per riprenderla e vedo davanti a me un signore anziano, con una barba simile a quella di un mago e un sorriso che mi sa di rassicurante e beffardo al tempo stesso.

Mi guarda e mi dice: – “Ha perso qualcosa.” (Eh già! Ho perso una scarpa, è evidente… )
– “Lo sa, signorina, cosa si dice quando si perde qualcosa?”
Sgrano gli occhi, giusto per accertarmi che lui sia davvero davanti a me, a parlarmi così. Sì, c’è.
– “Cosa?”
“Per ogni cosa che si perde, se ne trova un’altra!”

Riprendo da terra la scarpa e saluto il signore rapidamente, tanto mi inquieta la sua saggezza. Sto per attraversare quando sento chiamarmi alle spalle:
– “Ah signorina, e si ricordi! Le cose capitano sempre per una ragione, ma a volte il perché si scopre dopo.”
Ho la sensazione di trovarmi in un rebus. Accenno un sorriso e accelero verso casa.
La sera dopo in effetti mi accadono delle cose. Non avrei mai detto che sarebbero potute capitare proprio a me, fatto sta che va così. Mentre nei giorni successivi cerco di capacitarmi di quanto successo, scervellandomi a cercare un perché, mi ritornano in mente le parole del “vecchio mago”: le cose capitano sempre per una ragione, ma a volte il motivo si scopre dopo.

E posso dirti che il motivo, in effetti, l’ho scoperto molto dopo. Fidati: esisteva, veramente. C’è sempre un motivo, anche quando accadono cose per cui non siamo pronte. Anche quando non si vede. Quanto meno non nell’immediato.
Affidarsi alla vita significa accettare quel che accade e seguirlo, farsi guidare dalla scia che lascia dietro. Bisogna avere fede, fiducia nelle cose che ritornano a loro posto da sole e soprattutto in quelle che si scombinano per non tornare mai più come prima. E nella fede ritrovare l’energia. Per ricominciare, per ripartire da lì: da quel che resta, da quel che arriva, da quel che c’è.

Oggi non cerco più di trovare il senso di qualcosa che mi sta accadendo. Mi fido e continuo a vivere, nella consapevolezza che il motivo c’è ed apparIrà dopo. Respiro, e mentre tutto accade e mentre assisto, mi preparo a seguire la scia che lascerà. Perché una scia da seguire c’è sempre, come c’è sempre un perché a tutte le cose che accadono. Caro “vecchio mago”, avevi ragione: quel che oggi si perde, domani ritorna in altre forme. Bisogna avere fede nella vita.