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Non hanno denti aguzzi né la pelle pallida. Non girano solo di notte e non succhiano sangue: si muovono anche di giorno, intorno a te, e si nutrono della tua energia. Sembra un fenomeno paranormale e invece è più frequente e realistico di quanto sembra.

Ripensa con me all’ultima volta in cui dopo aver parlato con qualcuno ti sei sentita scarica, irritata o stanca senza un motivo specifico in apparenza. Magari prima di interfacciarti con quella persona avevi l’energia a mille, eri carica e pronta al confronto. E poi… ti sei ritrovata senza forze.

Partiamo da questo presupposto: non abbiamo tutti lo stesso livello di energia. Ci sono persone ad alto potenziale energetico, che possono fungere da serbatoio per altre che ne hanno bisogno. Chi ha tanta energia sente la necessità fisiologica di indirizzarla verso qualcosa, di trasmetterla in modo costruttivo a qualcun altro: fin qui nulla che non funzioni, anzi!

Il problema nasce quando questo scambio energetico avviene inconsapevolmente e all’oscuro di una delle due parti (la persona risucchiata), se non addirittura di entrambe. Chiameremo la persona che preleva l’energia , un po’ come se l’altro fosse il suo bancomat personale, “vampiro emozionale”. Il vampiro emozionale non sempre è consapevole di esserlo e per questo è raro che si assuma le responsabilità. Dentro di sé sente il bisogno di alzare la sua energia ma, dal momento che vive bloccato e non ne è autonomamente capace, la sottrae a chi ne ha a disposizione senza dirglielo apertamente.

Il vampiro emozionale mira a farti innervosire con atteggiamenti quasi invisibili: critica senza feedback positivi, difficilmente gioisce della tua felicità, abbatte l’entusiasmo, accentra l’attenzione sui suoi problemi, non ti lascia parlare, resta in silenzio per ripicca, tiene sulle spine, non ringrazia, ti fa sentire in colpa soprattutto se hai ragione e fa vacillare la fiducia che hai in te stessa.

A rivestire il suo ruolo può anche essere qualcuno che hai accanto (un’amica, un collega, il partner) che non ha ancora trovato il suo modo costruttivo di stare al mondo e ha bisogno di rifarsi, più o meno volontariamente, su di te. Diventa a questo punto fondamentale imparare a tutelarti per agire nel modo migliore per te e sottrarti dal “prelievo energetico”.

Per prima cosa non reagire sul momento alle provocazioni: quando ti critica, ti deride o cerca lo scontro, molla la presa ed esci dal gioco. Piuttosto sfogati altrove, ma non in sua presenza: in questo modo si sentirà messo all’angolo. Secondo punto non meno importante: resta centrata su te stessa e sui tuoi bisogni. Fai ciò che ti senti di fare, non ciò che lui ti porta a fare: se non ti va di sentirlo, sentiti libera di dire no senza sensi di colpa. Non dargli a vedere le tue insicurezze: significherebbe confermargli che ha avuto la meglio su di te e sul tuo stato d’animo, incitandolo ad agire ancora.

Infine ricorda: chi vibra basso come il vampiro punta sempre a chi vibra alto. Per attecchire su di te però il vampiro ha prima bisogno di trascinarti in basso, all’altezza della sua bassa energia. Tu vibra alto e non dargli corda: chi vibra alto vince.

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